La cucina russa: non solo caviale

cucina russa insalata russa

Insalata russa. Foto: Desirè Tonus

Blinis, Borsch, Pelmeny, Shashlyk, Syrnik, Stroganoff: oltre al caviale ci sono tante altre specialità della cucina russa che vale la pena provare.

Caviale

Il caviale è il cibo più costoso al mondo, ed è originario della Persia. Ed è sempre dall’attuale Iran, che proviene la varietà oggi più pregiata: il caviale di Beluga Almas, con le sue caratteristiche uova bianche. Questo storione depone le uova ogni 100 anni. E si vende solo in negozi specializzati a 20.000€ al Kg. E va prenotato con 4 anni di anticipo.

In esclusiva per i lettori di Vivere in Russia ve ne possiamo mandare un chicco da far provare, scrivendo a questa mail.

Cucina Russa: Zuppe e Ravioli

Di origini ucraine, la zuppa a base di barbaietole conosciuta con il nome di Borsch, è la madre di tutte le zuppe. Davvero non si riesce a capire come una zuppa il cui ingrediente principale ha un sapore così polarizzante, possa creare un piatto così armonioso e succulento, specialmente d’estate, consumato freddo.

cucina russa , zuppa borsch

Borsch. Foto: Pixabay

Un altro piatto forte della cucina russa sono i Pelmeny o Pel’meni, ravioli di carne (solitamente un misto di manzo, agnello e maiale) di origine siberiana. La differenza tra i pelmeny e altri tipi di paste ripiene, sta nella forma rotonda e nella dimensione più piccola (2-3cm di diametro).

Carne: Shashlik e Stroganoff

La cucina russa non è molto adatta ai vegetariani, in quanto l’uso di carne è massiccio. La carne alla Stroganoff è una classica preparazione molto popolare anche in Italia. Manzo, cipolle, funghi e panna acida sono alla base di questo piatto che non possiamo definire leggero. Va detto che la panna acida è un elemento ricorrente della cucina russa. Elemento che dà un sapore caratteristico a molti piatti, borsch incluso. E che i funghi russi sono indubbiamente tra i più saporiti che si possano trovare in giro.

Shashlik. Foto: Pizabay

Shashlik. Foto: Pixabay

Quanto agli Shashlyk, possiamo definirlo il Kebab alla russa. Questi spiedini di carne marinata sono una specialità georgiana. E sono di dominio quasi esclusivo degli uomini che amano cuocere alla griglia, ma solitamente detestano entrare in cucina. La cucina della Georgia è probabilmente la più rinomata dell’ex Unione Sovietica, non solo per i vini.

Crepino le crèpes: Bliny e Sirniky

In questo breve, ma interessante e ben fatto excursus sulla cucina russa, meritano una menzione speciale Bliny e Sirniky, che possiamo ricondurre alla famiglia di Crèpes, waffles, pancackes e compagnia cantante.

Le sirniky sono a base di ricotta, fritte nell’olio o fatte in forno, ottime soprattuttto accompagnate con marmellata di fragole.

Quanto alle blinis, focaccine a base di farina che a differenza delle crepes necessitano lievitazione, si servono di solito accompagnate dall’immancabile panna acida. Per accompagnare il caviale o il salmone.

syrniki

Syrniki. Foto: wikipedia

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Bliny. Foto: Wikipedia

Insalata russa

L’origine dell’insalata russa è incerta. Potrebbe essere stata inventata dallo Chef belga-francese Lucien Olivier, titolare del ristorante Hermitage a Mosca agli inizi del 1860. Oppure fu introdotta durante l’invasione napoleonica  da Lucien Olivier, un politico omonimo dello Chef. Quel che è certo è che non è stata inventata da Jamie Oliver. E che oggi ne esistono infinite varianti del più popolare antipasto a base di verdure cotte e mischiate con la maionese.

Bevande

Le bevande meriteranno un post a parte, che avrà il titolo originale “Non solo Vodka, le bevande russe“, e che entrerà più in dettaglio sulle meraviglie del kvass e di altre cose liquide.

Approfondimenti

Per ricette tradizionali della cucina russa, rimando al libro di Tatiana Kalinina, che consiglio soprattutto perché lo ha titolato come questo post, senza che uno sapesse dell’altro.

Non solo caviale. Le ricette della cucina tradizionale russa

Altri due libri che vale la pena sfogliare, sono La cucina russa. Tra storia, letteratura e ricette
e A tavola con gli zar. La cucina dei narratori russi

Buona lettura e Buon Appetito!

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